L’aggressione avvenuta nella serata di mercoledì 17 giugno a Ponte San Pietro assume contorni sempre più definiti. Quello che inizialmente appariva come un violento pestaggio potrebbe infatti essere riconducibile a un regolamento di conti nell’ambito del traffico di sostanze stupefacenti.
Al centro della vicenda c’è Carmelo Ferro, 34 anni, operaio metalmeccanico di origini siciliane, rimasto ferito nel cortile della propria abitazione di via Cristoforo Colombo dopo essere stato assalito da tre uomini con il volto coperto.
La scoperta dei carabinieri
Durante i sopralluoghi eseguiti nell’abitazione del 34enne, i carabinieri della Compagnia di Bergamo hanno rinvenuto un ingente quantitativo di droga, pari a circa 77 chilogrammi complessivi, oltre a numerose armi detenute illegalmente.
Nel dettaglio sono stati sequestrati:
- 57 chili di hashish;
- 20 chili di marijuana;
- 75 grammi di cocaina.
La sostanza stupefacente era nascosta in varie stanze dell’abitazione, comprese alcune aree in fase di ristrutturazione. Gli investigatori ritengono che l’immobile fosse utilizzato principalmente come deposito della droga, destinata probabilmente a successive attività di spaccio.
Sequestrate anche armi e munizioni
Oltre agli stupefacenti, i militari hanno rinvenuto bilancini di precisione, materiale per il confezionamento delle dosi, telefoni cellulari e appunti manoscritti ritenuti compatibili con un’attività di traffico di droga.
Particolarmente rilevante anche il ritrovamento di armi detenute illegalmente. Tra queste figurano:
- un fucile a canne mozze con matricola abrasa;
- una pistola revolver;
- circa 300 cartucce di vario calibro.
L’agguato e la fuga dei responsabili
Secondo le ricostruzioni raccolte dagli investigatori, tre uomini, probabilmente stranieri e con il volto coperto, avrebbero fatto irruzione nel cortile dell’abitazione, colpendo Ferro con un’arma da taglio descritta dai testimoni come una sciabola.
Il 34enne ha riportato ferite a un braccio e alla schiena. In un primo momento le sue condizioni erano apparse molto gravi, ma successivamente i medici hanno escluso lesioni tali da metterne in pericolo la vita.
Determinante, ai fini delle indagini, la testimonianza di un passante che è riuscito a prendere nota della targa dell’auto utilizzata dai tre aggressori per la fuga. I carabinieri stanno ora lavorando per identificarli e ricostruire il movente dell’agguato.
Arrestato in ospedale
Attualmente ricoverato all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo e sorvegliato dalle forze dell’ordine, Carmelo Ferro è stato arrestato con le accuse di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione illegale di armi.
L’inchiesta prosegue per chiarire tutti gli aspetti della vicenda e verificare eventuali collegamenti con organizzazioni dedite al traffico di droga sul territorio.
Seguici su
Aggiungi bergamotomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.
Ma sara in galera ho e gia fuori