L’aeroporto di Orio al Serio guarda al futuro con un ambizioso piano di sviluppo che punta a raggiungere i 25 milioni di passeggeri entro il 2043. Il nuovo Piano di sviluppo aeroportuale (Psa) prevede una crescita del traffico senza un incremento proporzionale del numero dei voli, grazie all’impiego di aeromobili con una capacità superiore rispetto a quelli attualmente in servizio.
Secondo le stime presentate durante il dibattito pubblico sul masterplan 2029-2043, lo scalo bergamasco potrebbe arrivare a 23,9 milioni di passeggeri nel 2040, per poi toccare quota 25 milioni entro la scadenza della concessione aeroportuale, fissata al 2043.
Uno degli elementi chiave del progetto riguarda il rinnovo della flotta di Ryanair. La compagnia irlandese ha infatti in programma l’introduzione di oltre 300 nuovi aeromobili, destinati a sostituire progressivamente quelli attuali tra il 2027 e il 2035. I nuovi velivoli offriranno circa 230 posti, rispetto ai circa 190 disponibili sugli aerei oggi impiegati.
L’aumento della capacità consentirebbe di trasportare un numero maggiore di passeggeri senza far crescere in modo equivalente i movimenti aeroportuali. Le previsioni indicano infatti un passaggio dagli 110 mila movimenti registrati nel 2024 ai circa 134 mila del 2043, con un incremento medio dell’1% all’anno, inferiore rispetto alla crescita prevista del traffico passeggeri.
Il piano tiene conto anche dell’impatto ambientale delle nuove tecnologie. I velivoli di ultima generazione, sia Boeing sia Airbus, garantiscono una riduzione delle emissioni acustiche e dei consumi di carburante rispetto agli attuali modelli. Secondo le valutazioni illustrate durante la presentazione, il rumore potrebbe diminuire fino al 40%, mentre il consumo di carburante si ridurrebbe di circa il 20%.
L’evoluzione del traffico aereo si inserisce inoltre in un contesto europeo caratterizzato dalla continua crescita del settore e dal ruolo sempre più centrale delle compagnie low cost. In Italia questo segmento rappresenta ormai oltre la metà del mercato del trasporto aereo, contribuendo allo sviluppo di aeroporti come quello di Bergamo.
Il Piano di sviluppo prevede investimenti complessivi per circa 502 milioni di euro, destinati a infrastrutture di volo, terminal, sicurezza, digitalizzazione, viabilità, parcheggi e opere di compensazione ambientale.
Tra gli interventi programmati figurano una nuova area dedicata allo sghiacciamento degli aeromobili, il raddoppio di un tratto della taxiway, un sistema di sicurezza per l’arresto degli aerei in caso di uscita di pista e un progetto dedicato al trasporto merci mediante droni, con la realizzazione di una superficie di atterraggio e di un piccolo centro logistico nell’area nord dello scalo.
Il progetto continua però a suscitare un ampio confronto sul territorio. Diversi amministratori locali sottolineano l’importanza economica dell’aeroporto, ma evidenziano anche le possibili criticità legate all’aumento delle attività in un’area densamente urbanizzata. Al tempo stesso, alcune forze politiche esprimono una netta contrarietà al piano di espansione, giudicando eccessivi gli obiettivi di crescita fissati per i prossimi anni.
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