Armonie tra le Stelle: quattro violoncelli della Scala tra epoche e linguaggi

A Costa Valle Imagna una serata gratuita nella Chiesa Parrocchiale con il Quartetto “Franco Rossi” dei Violoncellisti del Teatro alla Scala, tra Barocco, Romanticismo, Novecento e musica contemporanea

Un concerto tra storia e contemporaneità in Valle Imagna

Costa Valle Imagna si prepara ad accogliere “Armonie tra le Stelle”, appuntamento musicale in programma mercoledì 26 agosto alle ore 20.45 nella Chiesa Parrocchiale di Costa Valle Imagna. Protagonista della serata sarà il Quartetto “Franco Rossi” dei Violoncellisti del Teatro alla Scala, formazione composta da quattro musicisti dell’Orchestra del Teatro alla Scala.

Sul palco saliranno Alfredo Persichilli, Martina Lopez Smuraglia, Gianluca Muzzolon e Simone Groppo, interpreti appartenenti a una delle realtà musicali più prestigiose a livello internazionale.

Il pubblico potrà assistere a un percorso capace di attraversare oltre quattro secoli di storia della musica, con pagine che spaziano dal Barocco alla contemporaneità attraverso autori come Telemann, Bach, Dowland, Tansman, Popper e Giovanni Sollima.

L’ingresso sarà gratuito fino a esaurimento posti.

Quattro violoncelli per creare un’intera orchestra

La particolarità dell’evento risiede nella formazione proposta: quattro violoncelli chiamati a costruire un universo sonoro completo. Grazie alla sua estensione e alla vicinanza del registro alla voce umana, il violoncello può assumere caratteristiche diverse, diventando di volta in volta lirico, profondo, meditativo, ritmico e virtuosistico.

Moltiplicato per quattro strumenti, il violoncello riesce quasi a trasformarsi in una piccola orchestra, capace di sostenere contemporaneamente melodia, armonia e basso.

Il programma scelto per Costa Valle Imagna valorizza proprio questa ricchezza, mettendo in dialogo epoche differenti e mostrando la capacità dello strumento di adattarsi ai diversi linguaggi musicali.

Da Telemann a Sollima: un percorso di quattro secoli

L’apertura del concerto sarà affidata al Concerto a quattro in re minore di Georg Philipp Telemann (1681-1767), proposto nei movimenti Adagio-Allegro, Grave e Allegro.

La composizione mette al centro il dialogo tra le parti: le diverse voci si inseguono, si rispondono e si intrecciano, permettendo di percepire ogni violoncello come una personalità autonoma all’interno dell’insieme.

Il viaggio musicale proseguirà con “Terra aria” di Giovanni Sollima (1962), violoncellista e compositore tra le figure più originali della musica contemporanea.

La composizione porta nel concerto una dimensione energica e innovativa, dove la tradizione del violoncello incontra una sensibilità moderna fatta di ritmo, fisicità e ricerca sonora.

Bach, Tansman e il dialogo tra rigore ed espressione

A seguire sarà protagonista Johann Sebastian Bach (1685-1750) con la Sonata in sol minore BWV 1029, articolata nei movimenti Vivace, Adagio e Allegro.

La pagina bachiana unisce equilibrio formale e libertà espressiva: il Vivace iniziale porta energia e slancio, l’Adagio crea un momento raccolto e contemplativo, mentre l’Allegro conclusivo restituisce dinamismo al dialogo musicale.

Nella versione per quattro violoncelli, la scrittura di Bach emerge attraverso un intreccio di voci particolarmente ricco.

Il programma continuerà con i “Deux movements” di Alexandre Tansman (1897-1986): Adagio cantabile e Allegro molto risoluto.

Il primo movimento valorizza il carattere caldo e cantabile dello strumento, mentre il secondo introduce energia ritmica e determinazione, creando un contrasto tra due differenti dimensioni del violoncello.

Dowland e Popper tra malinconia e virtuosismo

Dopo la pausa, il concerto riprenderà con “Lachrimae” di John Dowland (1563-1626), grande protagonista della musica inglese tra Rinascimento e primo Barocco.

La composizione nasce dal tema della malinconia, trasformata però in eleganza e bellezza. Nella versione affidata a quattro violoncelli, il brano acquisirà una profondità particolare grazie al colore scuro e avvolgente degli strumenti.

Il carattere cambierà con la “Polonaise da concerto” di David Popper (1843-1913).

Violoncellista e compositore fondamentale nella storia dello strumento, Popper ha scritto opere diventate riferimento per generazioni di interpreti.

La Polonaise unirà eleganza della danza e virtuosismo tecnico, offrendo uno dei momenti più spettacolari della serata attraverso agilità, precisione e capacità espressive del violoncello.

La conclusione affidata alle cinque sezioni di Note sconte

Il programma terminerà con “Note sconte” di Giovanni Sollima, composizione articolata in cinque episodi:

I – (B 291)

II – Un Canone (B 811)

III – (Van), dal Quartetto op. 131 di Ludwig van Beethoven

IV – Leopold Cadenza (B 16)

V – Il deserto rosso (B 243)

L’opera rappresenta un viaggio nella memoria musicale attraverso citazioni, trasformazioni e richiami provenienti da epoche differenti.

Particolarmente significativo è il terzo episodio dedicato al Quartetto op. 131 di Ludwig van Beethoven, una delle opere più profonde e visionarie dell’ultimo periodo creativo del compositore.

Il riferimento a Beethoven viene inserito da Sollima in un linguaggio contemporaneo, creando un collegamento tra mondi musicali lontani.

I cinque episodi permettono inoltre ai quattro violoncelli di modificare continuamente carattere e registro, passando dal contrappunto alla citazione, dalla dimensione virtuosistica a quella evocativa.

Il Quartetto Franco Rossi e la tradizione cameristica

A interpretare il concerto sarà il Quartetto “Franco Rossi”, formato da Alfredo Persichilli, Martina Lopez Smuraglia, Gianluca Muzzolon e Simone Groppo, musicisti dell’Orchestra del Teatro alla Scala.

L’ensemble unisce l’esperienza maturata in una delle più importanti orchestre del mondo alla raffinatezza della musica da camera.

Il nome del quartetto rende omaggio a Franco Rossi, grande violoncellista italiano e storico componente del celebre Quartetto Italiano, richiamando una delle più importanti tradizioni cameristiche del Novecento.

I protagonisti della serata musicale

Alfredo Persichilli, nato a Roma nel 1972, si è diplomato giovanissimo con lode al Conservatorio di Santa Cecilia. Ha completato la propria formazione all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e alla Musik-Akademie di Basilea. È Primo violoncello dell’Orchestra del Teatro alla Scala.

Martina Lopez Smuraglia ricopre il ruolo di concertino dei violoncelli dell’Orchestra del Teatro alla Scala.

Gianluca Muzzolon è concertino dei violoncelli dell’Orchestra del Teatro alla Scala.

Simone Groppo è membro della compagine scaligera dal 1992 ed è violoncello di fila dell’Orchestra del Teatro alla Scala.

Una serata nella Parrocchiale di Costa Valle Imagna

La Chiesa Parrocchiale di Costa Valle Imagna sarà la cornice di una serata pensata sia per gli appassionati sia per chi desidera avvicinarsi alla grande musica.

Armonie tra le Stelle” proporrà un percorso tra la perfezione del Barocco, le suggestioni del Novecento, la malinconia di Dowland, il virtuosismo di Popper e la libertà creativa di Sollima, unite dalla voce intensa del violoncello.

L’iniziativa è promossa dal Comune di Costa Valle Imagna, con il contributo della Provincia di Bergamo – Bando Cultura 2026 e della Fondazione della Comunità Bergamasca – Bando Microprogetti 2026.

Informazioni sull’evento

ARMONIE TRA LE STELLE

Quartetto “Franco Rossi” – Violoncellisti del Teatro alla Scala

Mercoledì 26 agosto – ore 20.45

Chiesa Parrocchiale di Costa Valle Imagna (BG)

Alfredo Persichilli – violoncello

Martina Lopez Smuraglia – violoncello

Gianluca Muzzolon – violoncello

Simone Groppo – violoncello

Ingresso gratuito fino a esaurimento posti

Per informazioni: Martina Lopez Smuraglia
martinalopez88@gmail.com
340-8985357

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