Dall’arresto per un furto all’interno di un supermercato alle successive violazioni delle prescrizioni imposte dall’Autorità giudiziaria, fino all’aggravamento della misura cautelare. Una donna italiana di 39 anni, senza fissa dimora, è stata rintracciata sabato 29 agosto dagli agenti delle Volanti della Questura di Bergamo e accompagnata in carcere.
Il provvedimento arriva al termine di una serie di episodi concentrati nell’arco di pochi giorni. La 39enne era stata infatti arrestata il 25 agosto dai carabinieri e successivamente sottoposta all’obbligo di dimora.
I controlli effettuati nei giorni seguenti avrebbero però fatto emergere ulteriori inosservanze delle prescrizioni. In particolare, il 27 agosto la donna è stata denunciata per la violazione di un foglio di via obbligatorio emesso dal questore di Bergamo.
Le successive segnalazioni all’Autorità giudiziaria hanno portato il giudice a rivalutare la misura applicata inizialmente, ritenendola non più adeguata. Da qui la decisione di sostituirla con la custodia cautelare in carcere.
Il primo arresto dopo il furto al supermercato
La vicenda era cominciata martedì 25 agosto.
La 39enne era stata arrestata dai carabinieri in relazione a un furto avvenuto all’interno di un supermercato. In seguito all’arresto era stata applicata nei suoi confronti una misura cautelare che prevedeva l’obbligo di dimora.
La situazione, tuttavia, è tornata rapidamente all’attenzione delle forze dell’ordine.
Nei giorni immediatamente successivi, infatti, la donna è stata sottoposta a diversi controlli da parte degli agenti delle Volanti della Questura di Bergamo.
Proprio queste verifiche hanno consentito di rilevare comportamenti ritenuti incompatibili con le prescrizioni alle quali era sottoposta.
Il controllo del 27 agosto
Un passaggio determinante si è verificato giovedì 27 agosto.
Durante uno dei controlli, gli agenti hanno accertato la violazione del foglio di via obbligatorio precedentemente disposto dal questore di Bergamo.
La donna è stata quindi denunciata e la nuova situazione è stata portata all’attenzione dell’Autorità giudiziaria.
L’episodio si è aggiunto alle altre violazioni contestate alla 39enne dopo l’arresto avvenuto soltanto due giorni prima.
La reiterazione delle inosservanze ha quindi determinato una nuova valutazione sulla misura cautelare considerata più appropriata.
Il giudice dispone una misura più restrittiva
Alla luce degli elementi segnalati dalle forze dell’ordine, il giudice ha ritenuto che la precedente misura non fosse più sufficiente.
È stata pertanto disposta la sua sostituzione con una misura maggiormente restrittiva: la custodia cautelare in carcere.
Il provvedimento dell’Autorità giudiziaria è stato successivamente affidato alla Polizia di Stato per l’esecuzione.
Nella mattinata di sabato 29 agosto, gli agenti delle Volanti della Questura di Bergamo sono riusciti a rintracciare la 39enne, procedendo agli adempimenti previsti.
La donna è stata quindi accompagnata presso la casa circondariale in esecuzione dell’ordinanza.
Dall’obbligo di dimora al carcere in pochi giorni
L’intera vicenda si è sviluppata nell’arco di meno di una settimana.
Il primo episodio risale al 25 agosto, quando era arrivato l’arresto per il furto nel supermercato. Dopo l’applicazione dell’obbligo di dimora sono proseguiti i controlli delle forze dell’ordine.
Due giorni più tardi, il 27 agosto, la violazione del foglio di via obbligatorio ha determinato una nuova denuncia e una conseguente segnalazione all’Autorità giudiziaria.
Gli episodi successivi all’arresto hanno quindi inciso sulla valutazione relativa all’efficacia della misura originariamente disposta.
Il giudice ha deciso di intervenire aggravando il provvedimento e disponendo il trasferimento in carcere.
Provvedimento eseguito dalle Volanti
L’ultima fase si è consumata sabato mattina.
Una volta individuata dagli agenti, la donna è stata informata del nuovo provvedimento e condotta in carcere dalla Polizia di Stato.
Il trasferimento rappresenta dunque l’esecuzione della decisione dell’Autorità giudiziaria e non un nuovo arresto collegato a un ulteriore episodio di furto.
La misura più severa è stata adottata dopo le violazioni contestate alla donna nel periodo successivo al precedente arresto.
Il mancato rispetto delle prescrizioni e la violazione del foglio di via hanno portato il giudice a considerare non più adeguata la precedente misura cautelare, disponendo così la custodia in carcere.
Si conclude in questo modo, almeno per quanto riguarda l’esecuzione del nuovo provvedimento, una sequenza iniziata con il furto contestato il 25 agosto e proseguita attraverso i controlli effettuati nei giorni successivi dalle forze dell’ordine a Bergamo.
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