Febbre e malessere: covid e altre virosi più diffuse dell’influenza

Le malattie respiratorie aumentano con l'autunno, ma l'influenza non è ancora la principale causa dei sintomi

In queste settimane, molti stanno sperimentando febbre alta, mal di gola e sintomi simili a quelli influenzali. Con l’arrivo delle prime piogge autunnali e i cambiamenti di temperatura, i casi di malessere stagionale sono in aumento. Tuttavia, secondo gli esperti, è ancora presto per attribuire questi sintomi all’influenza. Attualmente, è più probabile che siano legati a infezioni virali respiratorie o al Covid-19, che continua a circolare nella popolazione, piuttosto che all’influenza stagionale.

Sbalzi di temperatura e virosi respiratorie

Le oscillazioni di temperatura tipiche dell’autunno creano un ambiente favorevole alla diffusione di diversi virus respiratori. Questi includono una serie di virosi che possono provocare febbre, raffreddore e mal di gola, con sintomi simili a quelli influenzali. Questi virus, che non sono legati all’influenza stagionale, sono al momento più comuni rispetto alla stessa influenza, e stanno colpendo molte persone, portando a un diffuso senso di malessere generale.

Influenza e dati disponibili

È ancora prematuro avere dati significativi sulla diffusione dell’influenza. Il sistema di sorveglianza RespiVirNet, attivo su tutto il territorio italiano, raccoglie dati attraverso una rete di medici di medicina generale e pediatri, che segnalano i casi di sindrome simil-influenzale (ILI) osservati. Questa rete collabora anche alla raccolta di campioni biologici, che vengono analizzati per identificare i virus circolanti e capire se si tratti di influenza o altre virosi respiratorie. I dati raccolti vengono poi elaborati dal Centro Nazionale per l’Influenza (NIC) e pubblicati regolarmente.

Vaccinazione antinfluenzale in corso

Anche se l’influenza non è ancora prevalente, la campagna vaccinale antinfluenzale è già iniziata, con l’obiettivo di proteggere le fasce più vulnerabili della popolazione, come anziani, pazienti fragili e operatori sanitari. Questi gruppi sono considerati particolarmente a rischio in caso di influenza, motivo per cui la vaccinazione è raccomandata come misura preventiva.

Redazione

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