Il progetto di ampliamento della Fiera di Bergamo entra in una fase decisiva. La società Bergamo Fiera Nuova ha presentato a Regione Lombardia il business plan relativo all’intervento destinato a trasformare il polo fieristico di via Lunga, un investimento complessivo da 45 milioni di euro che punta ad aumentare la capacità espositiva e a rafforzare il ruolo della struttura nel panorama nazionale e internazionale.
Il nodo principale resta quello delle risorse economiche. La società promotrice ha già confermato la disponibilità a finanziare l’opera con 15 milioni di euro, mentre per completare il piano serviranno altri 30 milioni, fondi per i quali si guarda principalmente al sostegno della Regione.
Il documento, elaborato con la consulenza di PwC Italia, è stato illustrato ai rappresentanti regionali nel corso di un incontro che ha visto la partecipazione dell’amministratore unico di Bergamo Fiera Nuova, Giuseppe Epinati, del presidente della Camera di Commercio di Bergamo, Giovanni Zambonelli, e dei dirigenti delle direzioni regionali competenti in materia di programmazione e sviluppo economico.
Il progetto prevede un ampliamento di circa 25 mila metri quadrati di superfici coperte, da realizzare attraverso cinque lotti funzionali distribuiti nell’arco di quattro anni. L’intervento consentirebbe di dotare il quartiere fieristico di nuovi padiglioni progettati per ospitare manifestazioni di dimensioni maggiori e con caratteristiche tecniche più moderne.
Tra gli obiettivi illustrati nel piano figura la possibilità di incrementare il numero di eventi organizzati durante l’anno, ospitare manifestazioni in contemporanea e migliorare la gestione delle operazioni di allestimento e manutenzione degli spazi espositivi.
Uno degli aspetti più rilevanti riguarda la sostenibilità economica dell’investimento. Regione Lombardia aveva infatti richiesto un’analisi dettagliata dell’impatto che il nuovo polo potrebbe generare sul sistema produttivo bergamasco, valutando ricadute economiche, sviluppo delle filiere e prospettive di crescita del territorio.
Il business plan è chiamato proprio a dimostrare la solidità del progetto attraverso dati, scenari previsionali e stime sui futuri ricavi, elementi che saranno ora esaminati dai tecnici regionali prima di qualsiasi decisione sul possibile sostegno finanziario.
La strategia di sviluppo guarda anche all’internazionalizzazione della Fiera. L’obiettivo è ampliare il raggio d’azione della struttura, favorendo collaborazioni con altri soggetti del territorio e rafforzando il legame con realtà strategiche come Sacbo, anche in vista dell’apertura del nuovo hotel previsto nell’area.
Resta però aperta la questione più delicata: la copertura economica dell’intervento. Mentre Bergamo Fiera Nuova ha confermato il proprio contributo, la richiesta di un finanziamento regionale da 30 milioni di euro dovrà essere valutata dal Pirellone, che nelle prossime settimane analizzerà il piano sotto il profilo tecnico ed economico.
Nel frattempo, non viene esclusa la possibilità di un coinvolgimento della Camera di Commercio di Bergamo, che dispone di una solida situazione patrimoniale. La scelta sulle modalità di finanziamento sarà determinante per trasformare il progetto di ampliamento in un’opera concreta.
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